SmartPA : ReCitizen la Finale

ReCitizen2020 è l’iniziativa dedicata all’innovazione digitale per la PA che parla con i cittadini e premia le migliori idee trasformandole in successi.

L’evento culmine di ReCitizen, La Finale,  si svolgerà il 25 Maggio a Milano durante la Digital Week. Per partecipare alla manifestazione e seguire le premiazioni iscriviti qui, l’ingresso è gratuito.

Per partecipare presentando la tua idea e concorrere c’è tempo fino alla mezzanotte del 24 Febbraio inviando il form all’e-mail info@geosmartcampus.it allegando anche la presentazione del progetto.

Per approfondire i temi della competition ReCitizen vai alla pagina dedicata.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento, i Premi , la Giuria.

ReCitizen nasce da un’idea di Geosmartcampus in collaborazione con l’Associazione 3enta4anta, Innovability e la collaborazione di Esri Italia e Cyber Polis.

L’evento si svolgerà presso “Cascina Cotica” in Via Giulio Natta 19 (20151 Milano)

Registrazione all’evento

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 9 .00 registrazione

ore 9.30 APERTURA – Board ReCitizen + rappresentante del Comune di Milano

ore 10.00 La digital Transformation nella PA: le testimonianze dei rappresentanti Comuni che partecipano anche nella giuria

ore 11.00 Le nuove tecnologie:opportunità , trend tecnologici e integrazioni ( Robotica, A.I., GIS , Digital Pathology ): testimonianza Player e Professionisti : Esri, SAS

ore 12.00 – 13.00 – start FINALE STARTUP COMPETITION – Presentazione dei primi progetti

ore 13.00 break

ore 14.00 – 15.30 FINALE STARTUP COMPETITION – 2° Parte presentazione progetti

ore 15.30 – 17.00 – Percorso di formazione IL DESIGN THINKING PER I DECISORI PUBBLICI

Caratteristiche principali dell’approccio, basi di partenza, fasi e benefici dell’applicazione del design thinking alla progettazione di soluzioni per il settore pubblico

ore 15.30 – 17.00 in parallelo la giuria si riunisce

17.00 PREMIAZIONE

17.30 SALUTI E COCKTAIL

 

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‘Storymaps e digital storytelling: così il fascino della geografia arriva nelle scuole. L’intervista di Esri Italia alla Società Geografica

Esri Italia, azienda di riferimento in Italia nei Sistemi Informativi Geografici (GIS) fautrice del brand TheScienceofWhere, ha intervistato Patrizia Pampana, responsabile della biblioteca e dell’archivio storico della Società Geografica Italiana (SGI), ente impegnato nella promozione e diffusione della ricerca scientifica sul territorio e l’ambiente. 

Il sodalizio professionale e culturale tra la SGI ed Esri risale a molti anni fa e si rinnova di anno in anno con piani di lavoro e ricerche nel comune campo di interesse scientifico: lo studio della Geografia e la sua divulgazione trasversale

I temi che entrambi si trovano ad indagare oggi sono le modalità didattiche innovative: ossia quali siano i modi per rendere più facilmente accessibili le conoscenze geografiche e le loro applicazioni e di migliorare la fruibilità del ricchissimo archivio cartografico, fotografico e documentale della biblioteca geografica più grande d’Italia. 

Così Patrizia Pampana ci racconta di come si sono sperimentati metodi innovativi e stimolanti per avvicinare gli studenti alla geografia e alla storia delle esplorazioni, combinando ricerca d’archivio e contenuti multimediali, come il digital storytelling e la creazione di Story Maps 

Le mappe sono da secoli utilizzate per raccontare storie, per stimolare l’immaginazione e ispirare, per raccontare il mondo attraverso i luoghi. Le nuove tecnologie, dell’era «digitale», hanno potenziato molto l’uso delle immagini, in particolare delle mappe, per comunicare e raccontare storie. In questo contesto, Esri ha ideato lo strumento delle Story Map, applicazioni web che consentono di combinare mappe interattive disponibili sul web, con testo, foto, video e altri contenuti multimediali.

Esri, fin dalla nascita nel 1969 ha mirato ad espandere i confini delle scienze geografiche e a promuovere le incredibili potenzialità delle tecnologie geografiche. La trasformazione digitale ha dato grande impulso alle nuove tecnologie ed Esri Italia ne ha saputo cogliere le opportunità di esplorazione del nostro mondo, di innovazione e di capacità di ampliare le nostre conoscenze attraverso le mappe e gli strumenti di analisi geografica.

La nuova tagline di Esri The Science of Where (letteralmente la Scienza del Dove) rappresenta l’approccio data-driven all’esame della realtà, che grazie ai GIS viene così analizzata attraverso la lente d’ingrandimento della Geografia. 

I GIS permettono infatti attraverso lo scandaglio delle analisi geospaziali e statistiche di reperire ed esplorare facilmente i dati di volta in volta applicabili a quello che di fatto è un’amplissimo spettro di indagini possibili.

La Science of Where rappresenta ciò che gli utenti Esri fanno, ogni giorno, in tutto il mondo, utilizzando la tecnologia Esri nel proprio lavoro, mappando i fondali marini, definendo strategie di geomarketing, rendendo più efficienti i processi aziendali.

La Società Geografica – fondata a Firenze nel 1867 con l’obiettivo di promuovere la cultura e le conoscenze geografiche è da sempre impegnata nell’attività di esplorazione delle terre di recente scoperta e nella condivisione delle conoscenze geografiche. Ente morale dal 1869, si trasferisce a Roma nel 1872, dove ha tuttora sede in un edificio cinquecentesco, recentemente restaurato – il Palazzetto Mattei – all’interno della Villa Celimontana.

Dall’Art. 1 dello Statuto della Società Geografica 

La Società Geografica Italiana ONLVS non persegue fini di lucro, ha esclusiva finalità di solidarietà

sociale e per scopo il progresso delle scienze e conoscenze geografiche, e per esso:

  1. a) promuove e favorisce il progresso degli studi geografici con particolare riguardo alla conoscenza

del territorio, paesaggio ed ambiente, e alla salvaguardia dei beni culturali, ambientali e

paesaggistici. Inoltre promuove la diffusione in Italia di una cultura geografica facendosi iniziatrice,

per questo scopo, di pubbliche riunioni, conferenze, escursioni, viaggi di studio, proiezioni, convegni,

tavole rotonde, ecc.;

  1. b) promuove e favorisce ogni studio specialmente diretto alla conoscenza del territorio nazionale e di

tutte le altre regioni della Terra, specialmente quelle con le quali più stretti sono, o possono

divenire, i rapporti economici, culturali e politici dell’Italia e dell’Europa;

  1. c) incrementa la Biblioteca e la Cartoteca nelle quali si adunino e si conservino i principali periodici e

le principali pubblicazioni di carattere e di interesse geografico, realizzando un servizio di

documentazione scientifica in campo geografico e cartografico;

  1. d) pubblica e distribuisce ai propri Soci un Bollettino comprendente scritti originali e un ampio

notiziario di fatti e di pubblicazioni comunque interessanti il progresso della geografia e delle

conoscenze geografiche; può pubblicare anche opere di carattere monografico, siano queste

memorie scientifiche come resoconti di viaggio e di missioni, ecc.;

  1. e) mantiene rapporti con le altre Società Geografiche e altri sodalizi geografici, sia italiani sia

stranieri, con altri Enti culturali nazionali e internazionali, e con gli organismi di ricerca della Pubblica

Amministrazione con particolare riguardo a quelli che perseguono finalità scientifiche in campo

geografico, quali l’Istituto Geografico Militare, l’Istituto Idrografico della Marina, ecc., con i quali

potrà tenere rapporti di collaborazione e coordinare la propria attività, mediante appositi accordi;

Per saperne di più

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Ricostruiamo Amatrice! La Fondazione Geoknowledge Partner dell’iniziativa FM InnovAction Award il 23 e 24 novembre

Il Forma Mentis InnovACTION Award è un’iniziativa di Responsabilità Sociale di Impresa durante la quale Forma Mentis, azienda di formazione di respiro internazionale, offre agli studenti la partecipazione a percorsi formativi destinati ad aziende e professionisti.

L’edizione di quest’anno sarà protagonista di un progetto di grande importanza sociale, oltre che di interesse formativo per gli studenti, perché sarà incentrata sul caso di Amatrice, comune della provincia di Rieti, un’area tristemente nota per esser stata colpita dal ciclo di potenti sismi che ebbero inizio il 24 Agosto 2016.

I prossimi 23 e 24 Novembre ad Amatrice, 10 Team composti dagli studenti degli Istituti Superiori provenienti da Nord, Centro e Sud Italia, individuati con il supporto dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), avvieranno un percorso formativo multidisciplinare gratuito e applicato al mondo del lavoro per sviluppare, nell’ambito di un Concorso di Idee, progetti innovativi dedicati alla ricostruzione della Città.

I progetti, basati sulle più avanzate tecnologie disponibili, -tra cui i sistemi informatici geografici (GIS)- dovranno proporre e sviluppare soluzioni volte al ripristino della città in un equilibrio tra innovazione, sostenibilità, sicurezza, vivibilità e valorizzazione del territorio.

L’intero progetto dedicato FMIA2020 prevede sei mesi di formazione e pianificazione:  la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti e la premiazione dei migliori elaborati si terrà in occasione della Conferenza Esri Italia a maggio 2020 a Roma.

Il programma dell’avvio delle attività, il 23 e 24 novembre ad Amatrice, prevede il 23 pomeriggio l’inizio del ciclo formativo dedicato alle tecniche per il lavoro in Team e sviluppo dei progetti. La mattina del 24, alla presenza del Sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella e del Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio Regionale del Lazio, Sergio Pirozzi, sarà presentata ufficialmente l’iniziativa e gli studenti visiteranno la cosiddetta “Zona Rossa” con la presentazione del plastico della Città.

L’iniziativa ha come “colonna sonora” il brano “TREMO – Insieme per Amatrice”, composto dal cantautore Daniele Ronda. L’intero ricavato è destinato alla ricostruzione. Ognuno di noi può contribuire al futuro di Amatrice (al costo di un caffè) comprando il brano sulle più note piattaforme digitali musicali.

La Geoknowledge Foundation insieme con Geosmartcampus saranno tra i Partner sostenitori dell’iniziativa “RICOSTRUIAMO AMATRICE!”, per la realizzazione del cambiamento teso ad un imminente e netto miglioramento della qualità della vita degli abitanti di Amatrice e limitrofi, orientata ad un modello di Società 5.0 – o Smart Society -.

Tra i punti fondamentali del suo Manifesto d’azione la Fondazione Geoknowledge individua tra le sfide di questo periodo storico:

  • la protezione del Creato,
  • la sicurezza dalle catastrofi naturali ed antropiche,
  • la preservazione del patrimonio naturale e culturale,
  • lo sviluppo socio-economico,
  • l’educazione delle nuove generazioni,

cioè, “una società, con al centro l’uomo, che bilanci il progresso economico con  la soluzione di problemi sociali attraverso un sistema che integri fortemente il cyber spazio con lo spazio fisico”, definita Società 5.0 nel documento 5th Science and Technology Basic Plan pubblicato dal Governo Giapponese nell’Aprile 2016.

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Il rover Curiosity ha fiutato il cratere Gale su Marte: qualcosa produce ossigeno e poi lo riassorbe. Il fenomeno è tutto da studiare

Nell’atmosfera di Marte non c’è solo il metano a far dubitare gli scienziati, ora anche l’ossigeno si è fatto enigmatico. Sembra che ci sia qualcosa che ne produce in quantità impreviste e poi lo riassorbe. Un meccanismo tutto da spiegare che coinvolge uno dei gas più preziosi per la vita come la conosciamo e che saranno fondamentali se vorremo andare a esplorare e stabilire una colonia sul Pianeta rosso.

La presenza di ossigeno su Marte era nota da tempo grazie ai rover marziani, tra cui anche Curiosity, che lo fiuta da quando è arrivato ormai più di sei anni fa. Significa che ha trascorso su Marte tre interi anni (un anno lassù conta 687 giorni) e i relativi cambi di stagione. Per la prima volta dalle sue misurazioni gli scienziati hanno potuto ricavare un un andamento ciclico delle concentrazioni di gas, ossigeno e metano compresi. Ed ecco le sorprese: secondo lo studio, pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Planets, in alcune stagioni l’ossigeno aumenta la sua concentrazione del 30 per cento. Una enormità che il team di geologi, chimici e planetologi coordinati da Melissa Trainer direttrice delle ricerche dei ‘’Planetary Studies’’ alla Nasa, non riescono a spiegare.

L’atmosfera di Marte varia molto a seconda delle stagioni. Durante autunno e inverno l’anidride carbonica (la componente principale dell’atmosfera marziana) ghiaccia e si solidifica, soprattutto ai poli, sottraendo gas all’atmosfera e diminuendo così la pressione. Nelle stagioni calde, invece, la temperatura sale oltre il punto di fusione del biossido di carbonio e la pressione atmosferica torna a crescere. In questa dinamica, spiegano gli scienziati, argon e azoto si comportano secondo le attese, crescendo e oscillando coerentemente con la presenza di CO2. L’ossigeno no. E mostra, come detto, picchi inattesi e livelli più bassi rispetto a quelli che la chimica applicata può spiegare, in inverno.

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HACK4SEA, l’Hackathon di Copernicus sbarca a Santa Severa il 16 e 17 Novembre

Copernicus è il programma di osservazione e monitoraggio della Terra dell’Unione europea dedicato all’osservazione del nostro pianeta e dei suoi ecosistemi a beneficio dei cittadini europei. 

Copernicus, rendendo liberamente disponibili e accessibili dati, analisi, previsioni e mappe, apre un considerevole ventaglio di possibilità allo sviluppo di nuove applicazioni e servizi innovativi in grado di rispondere alle esigenze di specifici gruppi di utenti, in campo economico, culturale o ricreativo, dalla pianificazione urbana alla navigazione, dalle assicurazioni all’archeologia.

#HACK4SEA è uno dei Copernicus Hackathon, cofinanziati dalla Commissione europea e previsti dall’Agenda 2030, che intende stimolare e promuovere l’uso dei dati delle costellazioni satellitari Copernicus e dei servizi associati per ideare e diffondere soluzioni, prodotti e applicazioni innovative

I temi dell’Hackathon saranno il mare e le coste del Lazio, negli ambiti legati alle attuali sfide della salvaguardia ambientale, del controllo delle infrastrutture logistiche portuali e del turismo.

L’evento si terrà il 16 e 17 Novembre nella straordinaria location offerta dal Castello di Santa Severa (Roma) tra le antiche mura del complesso monumentale-gioiello che rappresenta un patrimonio di inestimabile valore sia storico che culturale.

I promotori dell’iniziativa sono Lazio Innova, Geo-K (spin-off Università di Tor Vergata) e l’associazione di imprese Lazio Connect . GEOSMARTCAMPUS sarà presente in Giuria in qualità di Partner per assegnare un Premio Speciale ai progetti vincitori.

Durante l’Hackathon i partecipanti, provenienti da diversi settori così da incrociare competenze ed expertise eterogenee in un’ottica di culture crossing, concorreranno lavorando in piccoli team allo sviluppo di prototipi e prove di fattibiltà di nuovi software e soluzioni innovative, servendosi dei dati open source di Copernicus.

L’evento è aperto a tutti, studenti, imprenditori ricercatori e professionisti del settore; per le persone che accosteranno il programma Copernicus per la prima volta sarà presente un team di data experts e business coaches pronti a condividere i propri saperi e scambiare idee.

Per saperne di più visita il sito www.geosmartcampus.it 

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Mobilità sostenibile: entrato in vigore il piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’Aria

Il protocollo, in vigore da oggi 1o ottobre 2019, è l’attuazione del “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’Aria” sottoscritto il 4 giugno scorso a Torino dal primo ministro Giuseppe Conte e dai sei ministeri  di Ambiente, Economia, Sviluppo economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute, insieme con le Regioni e le Province autonome al fine di prevenire e fronteggiare tempestivamente i superamenti dei valori limite di concentrazione atmosferica del materiale particolato PM10 e del biossido di azoto (registrati sul territorio nazionale dal 2005).

Le misure del protocollo riguardano i settori maggiormente responsabili dell’inquinamento: trasporti, agricoltura e riscaldamento domestico a biomassa. Il blocco periodico della circolazione dei veicoli a motore euro4 rientra nell’Ambito di intervento sulla Mobilità alla misura denominata “Azione 5. Disincentivo all’utilizzo di veicoli ad alte emissioni inquinanti” consultabile online. Il protocollo è infatti pubblicato sui relativi siti web istituzionali delle Parti firmatarie di cui ciascuna è tenuta ad assicurare un’adeguata conoscenza al pubblico delle misure che ha adottato in attuazione dei provvedimenti, delle proposte, dei documenti e degli studi elaborati ai sensi del presente protocollo.

Il Piano d’azione ha una durata di 24 mesi, -prorogabili a partire dalla data della firma- con uno stanziamento di fino a 400 milioni annui e azioni specifiche nei seguenti macro ambiti d’intervento:

Misure trasversali, che vanno dalla razionalizzazione dei sussidi ambientalmente dannosi al già citato fondo annuale per il finanziamento del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico;

Agricoltura, con interventi per l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e limitazioni all’abbruciamento dei residui vegetali;

Mobilità, con l’introduzione di criteri ambientali nella circolazione in ambito extraurbano, limitatamente ai tratti autostradali adiacenti ai centri urbani, con particolare riferimento alla riduzione dei limiti di velocità.

-Riscaldamento civile, con misure di riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dalle stufe a biomassa e dagli impianti termici alimentati a biomassa

Uscita dal carbone, prevista per l’Italia nel 2025, con un’accelerazione per le centrali termoelettriche che ricadono nelle aree oggetto delle procedure di infrazione, attraverso la loro chiusura o la loro trasformazione.

Presso la presidenza del Consiglio dei ministri è istituita la “Unità di coordinamento del piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”, che deve individuare, entro 6 mesi dal proprio insediamento, ulteriori misure eventualmente adottabili a livello nazionale e a livello locale in materia di contrasto all’inquinamento atmosferico e per il miglioramento della qualità dell’aria, formulando al riguardo puntuali proposte di razionalizzazione e di semplificazione.

L’Unità di coordinamento, invierà periodiche relazioni di aggiornamento alle Parti sull’attuazione del Piano, segnalando eventuali carenze nella attuazione e nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi e individuando, al contempo, possibili soluzioni e misure alternative.

In ambito agricolo sono previsti interventi per l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e limitazioni all’abbruciamento dei residui vegetali. Nell’ambito della mobilità si introducono, invece, criteri ambientali nella disciplina della circolazione in ambito extraurbano, limitatamente ai tratti autostradali adiacenti ai centri urbani, con particolare riferimento alla riduzione dei limiti di velocità.

Si prevede la possibilità di autorizzare nelle città la sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini. Si disincentiva l’utilizzo di veicoli ad alte emissioni inquinanti. Infine, viene promossa la mobilità attiva, soprattutto nei percorsi casa scuola e casa-lavoro.

Sul fronte del riscaldamento civile sono previste dal piano d’azione misure di riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dalle stufe a biomassa e dagli impianti termici alimentati a biomassa ma anche limitazioni all’utilizzo degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio e la qualificazione degli installatori di impianti alimentati a fonti rinnovabili.

Dal piano, infine, si ribadisce “la necessità dell’uscita dal carbone, prevista dall’Italia nel 2025, con un’accelerazione per le centrali termoelettriche che ricadono nelle aree oggetto delle procedure di infrazione, attraverso la loro chiusura o la loro trasformazione”, afferma il ministero dell’Ambiente.

Per saperne di più consulta l’articolo su StartupItalia

L’organizzazione no-profit che sta ripulendo gli oceani dalla plastica

L’idea è dell’olandese Boyan Slat, allora 16enne durante un tuffo nel Mediterraneo racconta ebbe l’impressione di vedere più buste di plastica che pesci, iniziò così a chiedersi come poter cambiare le cose.

Due anni più tardi nel 2013 fondò l’ente no-profit The Ocean Cleanup con la missione di sviluppare tecnologie avanzate per eliminare la plastica dagli oceani del mondo. 

Nel team multidisciplinare e multiculturale che oggi è composto da più di 80 persone operanti nella ONG, ci sono anche due italiani, l’ingegnere Roberto Brambini e il biologo marino Francesco Ferrari. Ferrari raccontando lo sviluppo del progetto ci spiega che Ocean Cleanup ha avuto un’evoluzione importante: da organizzazione principalmente di volontari, è cresciuta e si è strautturata grazie all’apporto di professionalità diverse ed un notevole spirito di ottimismo, tutt’ora cifra distintiva dell’iniziativa.

Il progetto della ONG olandese– il cui slogan è ‘’The largest cleanup in history’’- consiste nel navigare gli oceani con una particolare imbarcazione trainante un lungo tubo galleggiante arcuato, posizionato in maniera tale che le correnti sospingano verso l’angolo acuto i rifiuti in superficie, facilitandone la raccolta.

Dalla la sua creazione ad oggi, The Ocean Cleanup è riuscita a raccogliere 31 milioni di dollari in donazioni da tutto il mondo per avviare il suo progetto che entro 5 anni si è prefisso di ridurre della metà la plastica della Great Pacific Garbage Patch, l’isola di plastica itinerante nell’Oceano Pacifico, tra California ed Isole Hawaii ed entro il 2050 della totalità, eccezion fatta per le microplastiche.

The Ocean Cleanup ha annunciato che il suo prototipo, grazie anche alle recenti migliorie, sta catturando i detriti di plastica del Pacific Trash Vortex. La notizia, attesa da un anno, da quando la macchina per ripulire gli oceani salpò, o addirittura da sette anni, quando l’allora diciannovenne Boyan Slat presentò per la prima volta al mondo la sua vision, è finalmente arrivata: la macchina per raccogliere i rifiuti plastici dal mare sfruttando le correnti oceaniche funziona efficacemente.

Scoperta alla fine degli anni ‘80, la Great Pacific Garbage Patch con i suoi 10 milioni di chilometri quadrati – è un’aggregazione di plastica formatasi negli anni grazie all’ opera delle correnti oceaniche che hanno convogliato in ‘isole galleggianti’, al centro di vortici oceanici, i rifiuti provenienti dai fiumi.

Si stima che dal 1950 ad oggi siano state prodotte 8 miliardi di tonnellate di plastica, di cui il 90% non è mai stato riciclato ed è stato disperso nell’ ambiente, nei casi migliori stoccato in discariche.

Di queste isole, attualmente, se ne contano altre quattro, cinque se si considera l’isola in formazione nel mare di Barents, alle porte dell’Artico, a ridosso dei ghiacciai.

La gravità della situazione è rimandata anche dall’allarme lanciato al World Economic Forum: “se si continua a questo ritmo, la plastica presente nei mari nel 2050 potrebbe raggiungere cinque volte il peso di tutte le creature marine esistenti.”

Per saperne di più consulta l’articolo su Corriere.it

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Il Geosmartcampus sarà Knowledge Partner al Frontiers Health 2019

Frontiers Health (FH2019) è uno dei maggiori eventi internazionali sull’innovazione digitale della salute, con una forte attenzione alle terapie digitali, alle tecnologie innovative, alla trasformazione sanitaria, all’incontro tra investitori e progetti in cerca di investimenti e allo sviluppo dell’ecosistema.

 

Farà da cornice all’edizione del 2019 di Frontiers Health AXICA, location spettacolare situata in Pariser Platz e vicina alla Porta di Brandeburgo costruita dall’architetto di fama internazionale Frank O. Gehry, che combina forme organiche, materiali di alta qualità e dettagli sorprendenti, per creare il luogo perfetto per esperienze straordinarie.

 

L’edizione 2019 di Frontiers Health, dopo aver toccato nel suo local fast-track tour le tappe di Barcellona, Malta e Shanghai tra giugno e settembre, si svolgerà dal 13 al 15 Novembre a Berlino: qui sarà possibile scoprire le ultime in fatto di health-trends e come la tecnologia stia trasformando l’ecosistema pubblico e privato della cura del paziente e della ricerca medica.

 

Inoltre il pubblico sarà invitato a partecipare a workshop di aggiornamento, ad occasioni di network che vedranno protagonisti innovatori professionisti ed investitori, un’occasione irripetibile per le opportunità di investimento, per la crescita delle start-up e partnership di affari tra le maggiori compagnie del settore Health; oltre 600 partecipanti, tra aziende, innovatori, start-up e investitori, sono attesi a Berlino per partecipare all’edizione 2019 della Conferenza.

 

Quest’anno il Geosmartcampus è stato nominato Knowledge Partner dell’evento per il suo impegno nel settore dell’innovazione dell’Health-care.

 

 E’ in corso l’application per la Start-up Discovery che ha l’obiettivo di individuare le migliori startup che presenteranno on stage il proprio progetto davanti ai top investors del panorama europeo. La call è aperta fino al 4 settembre ed è possibile candidarsi qui

 

Per saperne di più seguici sui nostri canali

 

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Insegnare con la Geografia Digitale, Summer School 2019

Si è conclusa la terza edizione del corso “Insegnare con la Geografia Digitale”, l’evento-percorso di formazione si è svolto nei giorni 22-23-24 luglio presso la nuova installazione del Museo Minerario di Abbadia San Salvatore (SI).

 

Il corso, iniziativa dell’Università di Siena e coordinato dal professor Pier Lorenzo Fantozzi -insegnante di scienze della Terra- è stato sostenuto e sponsorizzato dalla Fondazione Geoknowledge e da Esri Italia, azienda di riferimento per le soluzioni geospaziali ed i Sistemi Informativi Geografici, oltre che distributore esclusivo del software GIS; Esriè inoltre impegnata da circa 20anni nella diffusione della conoscenza dei sistemi geospaziali tra cui il GIS Day, l’appuntamento annuale per celebrare la cultura e la tecnologia geografica concepito per mostrare a studenti, professionisti e appassionati le numerose funzionalità dei Sistemi Informativi Geografici, nei tanti settori di applicazione, dalla salute, all’ambiente, all’educazione.

 

Rivolto agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, il percorso formativo è stato strutturato in una parte introduttiva riguardante le potenzialità dello strumento ArcGIS online e da una parte pratica durante la quale gli insegnanti, seguiti da tutor d’aula, hanno creato le proprie storie, le proprie lezioni rendendole StoryMaps.

 

Le Story Maps combinano le funzionalità analitiche degli strumenti informativi geografici, della tecnologia Esri, con le capacità narrative delle mappe: una sintesi perfetta delle potenzialità che può offrire la Science of Where: lo strumento ha carattere trasversale e pertanto può interessare non solo i docenti di geografia, ma anche docenti di diverse discipline sia di ambito umanistico che scientifico e tecnologico.

 

Le potenzialità ed il funzionamento delle Storymaps sono stati illustrati durante la tre giorni da Maria Cristina Guarini -Gis Analyst e Marketing Technician presso Esri- e Claudio Carboni -Evangelist Esri e Geospatial Solutions Consultant- in veste di docenti in occasione del corso ‘’Insegnare con la geografia Digitale’’ riconosciuto peraltro come attività di aggiornamento professionale.

 

La piattaforma ArcGIS con i suoi strumenti cloud consente di riunire in un solo ambiente lo strumento di storytelling attraverso mappe, portando sul web la struttura delle classi e permettendo quindi un lavoro attivo agli studenti, da soli o in gruppo, sotto la guida del docente. per un percorso formativo completo ed aggiornato.

 

Per visualizzare le StoryMaps realizzate durante questa edizione del corso ”Insegnare con la Geografia Digitale” clicca qui

 

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La Geoknowledge Foundation al XV Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della Natura

La Geoknowledge Foundation al XV Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della Natura

Si è tenuto dal 7 al 9 marzo a San Miniato (Pisa) GreenAccord, il 15° XV Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della Natura “People Bulding Future”, che quest’anno ha messo in luce la risorsa “Respiro della Terra: le foreste”.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus in collaborazione con la Regione Toscana e San Miniato Promozione e patrocinato dall’Unesco, dai Ministeri dell’Ambiente e degli Affari Esteri, dalla Regione Toscana, dal Comune di San Miniato, dai Carabinieri Forestali, dalla FNSI, dall’Associazione Giornalisti Scuola Rai di Perugia, dalla Fondazione Bioarchitettura, dalla Coldiretti e dai VoleRai, ha visto tra i partecipanti scienziati, economisti, climatologi, esperti di deforestazione, che nelle loro relazioni hanno delineato lo stato di salute delle foreste mondiali ed individuato  i fattori sociali, economici e ambientali che più danneggiano il patrimonio forestale terrestre.

Il presidente Alfonso Cauteruccio ha così illustrato i propositi dell’evento – ‘’Il Forum intende offrire ai 100 giornalisti invitati, provenienti da una quarantina di Paesi, una riflessione sulla funzione delle foreste come elemento fondamentale della salute generale del pianeta, dell’equilibrio della biosfera terrestre, della tutela dei popoli indigeni che vi dimorano e delle strategie di mitigazione dei cambiamenti del clima”.

La Geoknowledge Foundation, attraverso la voce di Michele Ieradi, ha affermato l’importanza della conoscenza geografica integrata con l‘innovazione tecnologica per la salvaguardia del “Creato” e la creazione di valore economico sostenibile e beneficio di solidarietà sociale.   Ha quindi presentato come attraverso l’intelligenza artificiale unita ai sistemi e soluzioni GIS sviluppate dalla Esri sia possibile mettere a punto un sistema di protezione e monitoraggio delle aree verdi seguendone il tasso di sopravvivenza e la manutenzione delle stesse.

Al termine del Convegno è stato assegnato il premio giornalistico “Greenaccord International Award 2019”. A vincerlo, quest’anno, è la testata africana TVC News (Nigeria), segnalata dalla rete di giornalisti di Greenaccord, che si è distinta nella comunicazione ambientale.

Sui temi del focus: sono intervenuti Michele Ieradi per la Fondazione Geoknowledge ; Riccardo Baffoni, coordinatore della campagna foreste per l’Environmental Paper Network; Riccardo Valentini, direttore del CMCC (Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti climatici); Jinfeng Zhou, Segretario Generale della China Biodiversity Conservation and Green Development, Salina Abraham, già presidente dell’IFSA (International Forestry Students’ Association); Mette Wilkie, capo della sezione Forest Policy and Resources della FAO; Davide De Laurentis, vicecomandante Unità forestali ambientali e agroalimentari dei Carabinieri, Teresa Muthoni, Maina Gitonga, coordinatrice dell’International Tree Foundation; Andrey Laletin, presidente di Friends of the Siberian Forests; Woro Supartinah, del Network for Riau Forest Rescue in Indonesia.

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